Bonus Facciate: Coibentazione delle strutture opache verticali

Tipologia di intervento

La legge di Bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) ha introdotto una importante agevolazione fiscale che ti consente una detrazione del 90% sulle spese sostenute per il rifacimento o la sistemazione di facciate, balconi, parapetti, grondaie, pluviali.
Lo scopo è quello di incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e incrementare il decoro degli ambienti urbani.
Con il bonus facciate è possibile detrarre il 90% delle spese sostenute per la coibentazione delle strutture opache verticali fino al 31 dicembre 2020 per gli interventi in facciata di edifici ricadenti in zona A o B.
La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Non è consentito cedere il credito né richiedere lo sconto al fornitore che esegue gli interventi.

La legge di Bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) riguarda esclusivamente gli interventi sulle strutture opache verticali delle facciate esterne per i quali occorre trasmettere i dati all’ENEA, cioè quelli influenti dal punto di vista energetico o che interessino l’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B ai sensi del D.M. n. 1444 del 2 aprile 1968, che rispettino il D.M. 26 giugno 2015 “requisiti minimi” e abbiano valori di trasmittanza termica U(W/m2K) non superiori al minimo dei corrispondenti valori riportati in tabella 2 del D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010, e nell’appendice B del D.M. 26 giugno 2015 ”requisiti minimi”.

Chi può accedere al bonus facciate?

Al bonus facciate possono accedere tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

NON è possibile optare, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione, per la cessione del credito o per il contributo sotto forma di sconto del corrispettivo dovuto (sconto in fattura).

Per quali edifici?

Gli edifici:

  • possono essere di qualsiasi categoria catastale e qualsiasi

destinazione d’uso; devono essere “esistenti”, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi, se dovuti. NON sono compresi gli interventi di nuova realizzazione in ampliamento, nuova realizzazione mediante demolizione e ricostruzione ivi compresi quelli con la stessa volumetria;

  • devono essere ubicati in zona A o B ai sensi del D.M. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali2.
  • possono essere condominiali o costituiti da una singola unità immobiliare.

Entità del beneficio per il bonus facciate

  • Aliquota di detrazione: 90% delle spese sostenute dal 01/01/2020.
  • Limite massimo di spesa ammissibile: nessuno.

Requisiti tecnici dell’intervento

  • Il bonus facciate deve essere finalizzato al “recupero o restauro” della facciata esterna e riguardare la coibentazione delle strutture verticali opache della stessa (facciate sull’intero perimetro esterno o interne visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico). Sono esclusi gli interventi sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico;
  • deve configurarsi come un intervento influente dal punto di vista termico ovvero  interessare oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
  • deve rispettare i requisiti indicati nel D.M. 26/06/2015 (Decreto “requisiti minimi”)
  • I valori di trasmittanza termica finali (U) devono essere inferiori o uguali ai valori riportati:
  1. nella tabella 2 del D.M. 26/01/2010;
  1. nella tabella Appendice B all’Allegato 1 del D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi”.

Devono essere rispettate, inoltre, le norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

Spese ammissibili

  • Fornitura  e posa in opera  di  materiale  coibente e  dei  materiali  ordinari  funzionali  alla realizzazione dell’intervento.
  • Opere provvisionali e accessorie.
  • Occupazione di suolo pubblico.
  • Prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria compresi gli Attestati di Prestazione Energetica – A.P.E. – delle unità immobiliari per cui si chiedono le detrazioni, direzione lavori etc.).

Documentazione necessaria

Documentazione necessaria da trasmettere all’ENEA

Scheda descrittiva dell’intervento” entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, ESCLUSIVAMENTE attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati (https://detrazionifiscali.enea.it/). La “scheda descrittiva” deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).

Documentazione da conservare da parte del cliente per il Bonus Facciate

Di tipo tecnico:

  • stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e da un tecnico abilitato;
  • asseverazione, redatta da un tecnico abilitato ai sensi degli articoli 4 e 7 del D.M. 19/02/2007 e successive modificazioni, attestante anche il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra;
  • copia della relazione tecnica necessaria ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D.Lgs. 192/2005 e s.m.i. o provvedimento regionale equivalente;
  • schede tecniche dei materiali e dei componenti edilizi impiegati e, se prevista,
  • marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP).

Di tipo amministrativo:

  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale della ripartizione delle spese nel caso di interventi su parti comuni degli edifici;
  • fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino;
  • ricevute dei bonifici (bancari o postali dedicati ai sensi della Legge 296/2006) recanti la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero e la data della fattura e il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto destinatario del singolo bonifico;
  • stampa della e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

Tipologie di coibentazione delle strutture verticali

Il Cappotto Termico

Bonus facciate:coibentazione delle strutture opache verticali.È possibile detrarre il 90% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020.
Cappotto termico esterno

Il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto, consiste in una serie di strati isolanti applicati esternamente o internamente agli edifici in modo tale da garantire un isolamento, sia termico che acustico, completo.Rientra nelle lavorazioni previste dal Bonus Facciate.

È un sistema che, se applicato correttamente, permette un notevole risparmio energetico, mantenendo alte temperature interne durante l’inverno e impedendo al calore dei raggi esterni di penetrare negli ambienti in estate. Inoltre, dotando la tua casa di un cappotto termico, aumenterai il suo valore nel mercato immobiliare.
Esistono due tipi di isolamento a cappotto: quello interno e quello esterno all’abitazione. Vediamoli insieme.

Cappotto termico esterno

L’isolamento a cappotto esterno è un tipo di applicazione diffusa, in particolare in piccoli edifici o in ville unifamiliari, ma è largamente usata anche per le facciate dei condomini. Il cappotto termico esterno ha notevoli vantaggi, come:

  • maggiore isolamento;
  • prevenzione di danni alle pareti esterne, come crepe o muffa;
  • riduzione dei ponti termici, cioè le zone fredde causate da discontinuità costruttive.

L’isolamento esterno può però risultare molto costoso per diversi motivi: ad esempio, se l’edificio è alto, ci saranno delle difficoltà nel posizionare i pannelli e questo lavoro potrà richiedere tempi più lunghi. Inoltre, è necessario un quantitativo di materiale maggiore per coprire le superfici esterne e quindi i costi risulteranno più alti rispetto al cappotto interno.

Cappotto termico interno

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Cappotto termico interno

Il cappotto termico interno consiste nel disporre i pannelli isolanti, di spessore ridotto rispetto a quelli esterni, sulle pareti interne delle abitazioni. Questa è una pratica molto usata all’interno di edifici urbani, in cui è difficile intervenire sulle pareti esterne o per la coibentazione del tetto. Inoltre, rispetto al cappotto esterno, comporta altri vantaggi, come:

  • prezzi minori;
  • tempi di posa brevi;

Tuttavia, dal momento che i pannelli sono posizionati all’interno della tua casa, gli spazi ne risulteranno ridotti in volume e l’applicazione potrà essere difficoltosa in alcune zone, come dietro grandi armadi o in cucina.

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