DOMANDE E RISPOSTE

Che cosa è la certificazione  energetica?

La certificazione energetica è documento predisposto e redatto da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio.L’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, sono riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell’edificio, o dell’unità immobiliare, in relazione al sistema di certificazione eneegetica in vigore, ed i corrispondenti valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico o, ove non siano fissati tali limiti, per un identico edificio di nuova costruzione.

 

 

Qual’è la durata dell’attestato di certificazione energetica?

L’ APE ha durata decennale e va rinnovato in caso di ristrutturazioni che alterino le caratteristiche energetiche dell’edificio. La durata è fino al 31 dicembre dell’anno successivo nel caso in cui non siano rispettate le normative sul risparmio energetico (controlli annuali caldaia)

Cosa succede se si interviene sugli impianti nei 10 anni?

L’ape sarà valido solo fino al 31.12 dell’anno successivo alla modifica In caso di modifiche ed interventi che possano influenzare le prestazioni energetiche dell’edificio, l’APE avrà validità solo fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stata fatta la modifica. Ad esempio, per una casa indipendente viene rilasciato un APE il 03 aprile 2020. l’attestato avrebbe una validità di 10 anni, ovvero fino al 03 aprile 2030. Invece, il 15 ottobre 2022 viene fatto un intervento di ampliamento del volume dell’edificio (o viene installato un nuovo impianto di riscaldamento, oppure un cappotto termico, o ancora un impianto fotovoltaico, ecc.). A queste condizioni, l’attestato fatto sarà valido fino al 31 dicembre 2023.

Quali sono gli interventi che tendono a modificare le prestazioni energetiche dell’edificio?

  • Qualsiasi intervento peggiori la prestazione energetica, la sostituzione o la rimozione di generatori o parti dell’involucro che determinino un peggioramento della prestazione globale.
  • Qualunque intervento migliorativo della prestazione energetica che coinvolga almeno il 25 % della superficie esterna del fabbricato attraverso una ristrutturazione.
  • Se si migliora il rendimento degli impianti termici e di produzione di acqua calda sanitaria di almeno il 5% il tutto a seguito di una riqualificazione o sostituzione.

Quanto dura L’ape se non faccio i controlli e le manutenzioni dei sistemi tecnici (Impianti termici) ?

L’ape sarà valido solo fino al 31.12 dell’anno successivo alla modifica Da tenere presente che, la validità del documento è dipendente anche dal rispetto delle normative inerenti le verifiche degli impianti termici, come ad esempio la regolare manutenzione della caldaia. La periodicità delle verifiche è stabilita dal d.P.R. 16 aprile 2013 n. 74 Anche in questi casi, l’APE scadrà il 31 dicembre dell’anno successivo alla prima scadenza di controllo dell’impianto non ottemperata. Ad esempio, se la caldaia doveva essere controllata nel 2019 e non viene eseguito il controllo, allora l’APE scadrà il 31 dicembre 2020.

Quali impianti devo manutenere e ogni quanto per non determinare la decadenza dell’APE ?

Gli impianti di cui fare la manutenzione e i controlli sono quello gli impianti termici Ecco le tempistiche manutentive richieste previste dal decreto del Presidente della Repubblica 74/2013 :
Per Impianti termici con generatore di calore a fiamma con potenza fra i 10 e i 100 kW alimentati con combustibili solidi o liquidi, ogni 2 anni. Per potenza uguale o superiore ai 100 kW dovranno invece essere controllati ogni anno.
Se l’alimentazione dell’impianto è il gas, GPL o metano, ogni 4 anni se la potenza è compresa tra 10 e 100 kW, ogni 2 anni se uguale o superiore ai 100 kW. Per le Pompe di calore.

  • potenza compresa tra i 12 e i 100 kW con compressione del vapore ad azionamento elettrico e ad assorbimento a fiamma diretta,ogni 4 anni
  • potenza uguale o superiore ai 100 kW. ogni 2 anni
  • potenza superiore o uguale ai 12 kW, azionate da motori endotermici 4 anni,
  • potenza uguale o superiore ai 12 kW) ad assorbimento e alimentate con energia termica 2 anni.

Per Impianti termici a cogenerazione

  • microgenerazione con potenza maggiore ai 50 kW 4 anni
  • cogenerazione con potenza uguale o superiore ai 50 kW 2 anni

Per impianti con sistemi di teleriscaldamento

  • potenza superiore a 10kw 4 anni

Per quali edifici è necessario l’attestato di certificazione energetica?

La certificazione energetica si applica a tutte le categorie di edifici di cui all’articolo 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ossia:
– edifici adibiti a residenza e assimilabili (abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme, abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili, edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari);
– edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell’isolamento termico;
– edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
– edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili (quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi, mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto, bar, ristoranti, sale da ballo);
– edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;
– edifici adibiti ad attività sportive (piscine, saune e assimilabili, palestre e assimilabili, servizi di supporto alle attività sportive);
– edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
– edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.
E’ stato sottolineato che restano esclusi dalla certificazione energetica:
– box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi e altri edifici a questi equiparabili in cui non è necessario garantire un confort abitativo;
– i “ruderi”, previa esplicita dichiarazione di tale stato dell’edificio nell’atto notarile di trasferimento di proprietà;
– gli immobili venduti nello stato di “scheletro strutturale”, cioè privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell’involucro edilizio, o “al rustico”, cioé privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici (ma deve essere resa una esplicita dichiarazione di tale stato dell’edificio nell’atto notarile di trasferimento di proprietà).
Rimangono esclusi anche i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati e gli altri casi specifici previsti al punto 3 dell’art. 3 del D.Lgs. 192/2005.

Nel caso di annunci commerciali di vendita degli edifici è obbligatorio far redigere l’attestato di certificazione energetica?

Si, è obbligatorio infatti che venga inserito negli annunci commerciali di vendita degli edifici l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica, con la conseguenza che è necessario far redigere l’attestato da un tecnico abilitato.

 

Chi deve richiedere l’attestato di prestazione energetica?

L’attestato di certificazione deve essere richiesto dal titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile.

 

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